Sono 1396 le candidature approvate, per un totale di 44.889.161,37 euro che verranno erogati per iniziative in Italia e in tutto il mondo. L’elenco è online su ottopermillevaldese.org/progetti-approvati
Roma, 15 settembre 2026 – “Grazie alla firma e alla fiducia di 497.013 contribuenti riusciremo a sostenere 996 progetti in Italia (per un totale di 30.146.170 euro) e 400 progetti all’estero (per un totale di 14.742.991euro) – conferma la responsabile dell’Ufficio Otto per mille valdese, Manuela Vinay –. Anche quest’anno rinnoviamo la nostra volontà di essere al fianco di quelle realtà che ogni giorno lavorano e si adoperano per una società migliore, dove diritto alla salute, al lavoro, all’inclusione, all’uguaglianza, alla giustizia sociale, alla cultura, al rispetto dell’ambiente, sono pane quotidiano”.
Le principali categorie di intervento che verranno finanziate in Italia per numero di progetti sono relative al miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti affetti da disabilità (20,7%), alle attività culturali (16%), alla promozione del benessere e della crescita di bambini e ragazzi (14%). Altri settori che saranno coinvolti dagli interventi delle associazioni beneficiarie dei fondi sono gli interventi sanitari e di tutela della salute, il contrasto alla povertà e alla precarietà lavorativa, la lotta alla violenza di genere, l’accoglienza di rifugiati e migranti, l’educazione alla cittadinanza, la cura degli anziani, la tutela dell’ambiente e il recupero di detenuti ed ex detenuti.
Per quanto riguarda l’estero, i progetti si concentreranno sugli interventi sanitari e di tutela della salute (21%), l’educazione (17%), protezione dell’infanzia (12%), la partecipazione, il dialogo, governance e diritti umani (10%), ma anche sulla lo sviluppo rurale, la formazione professionale, la promozione del ruolo delle donne e dell’uguaglianza di genere, gli aiuti umanitari in emergenza, l’accesso all’acqua e all’igiene, la lotta alla malnutrizione e l’ambiente.
“Con forte senso di responsabilità ci adoperiamo affinché le realtà che finanziamo si sentano sostenute non solo in termini economici – prosegue Vinay –. Crediamo fortemente nella collaborazione, nell’azione condivisa e nell’importanza di dare ognuno un contributo, credenti e non credenti, senza distinzione alcuna, per guardare con speranza verso un futuro migliore”.
L’Otto per Mille può essere destinato da tutti/e coloro che fanno una dichiarazione dei redditi a uno degli enti religiosi con cui lo Stato italiano ha un’Intesa o allo Stato stesso per le finalità previste di legge. L’otto per mille di tutti i redditi dichiarati è suddiviso in ogni caso tra Stato e tutti gli enti religiosi preposti a riceverlo, in proporzione alle scelte effettivamente espresse in favore di ogni ente.

