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<title>Ottopermillevaldese - blog </title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org</link>
<description>News riguardanti otto per mille alla chiesa valdese</description>
<copyright>Copyright 2008 - Chiesa Valdese</copyright>
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<title>BOOM PER I VALDESI, "PESCANO" TRA I CATTOLICI</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>I fedeli in tutta Italia sono circa 20.000, ma i contribuenti che destinano il loro "otto per mille", nella dichiarazione dei redditi, all'Unione delle chiese metodiste e valdesi sono ben 264.676, tredici volte in piu'. E' il dato piu' recente relativo alle dichiarazioni dei redditi 2005, per cui alla chiesa valdese andranno poco piu' di 6,9 milioni di euro, circa 1,2 milioni in piu' rispetto all'anno precedente. A determinare questo significativo aumento del 19,87% - spiega il sito www.chiesavaldese.org - e' da una parte il generale incremento del fondo Irpef, dall'altra il maggior numero di contribuenti (+13% rispetto all'anno precedente) che hanno destinato la quota Irpef alla "piccola" chiesa evangelica radicata per meta' nelle valli piemontesi e presente per l'altra meta' sul resto del territorio nazionale. "E' un risultato oggettivamente rilevante - commenta la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese - che da una parte ci affida una maggiore responsabilita' nella gestione di una quota importante dei fondi e che dall'altra testimonia l'apprezzamento di molti contribuenti italiani per i criteri di trasparenza e di laicita' con i quali abbiamo gestito le somme pervenute. E' noto infatti che il Sinodo ha deciso di utilizzare i fondi dell'otto per mille esclusivamente per iniziative culturali, sociali e assistenziali in Italia e all'estero. Insomma, neanche un euro di questi fondi va a finalita' di culto, di evangelizzazione o di retribuzione dei nostri pastori. Inoltre da sempre pubblichiamo un dettagliato resoconto della destinazione finale dei fondi". "Stimando in poco piu' di diecimila i contribuenti valdesi che destinano il loro otto per mille - dice all'Agi Paolo Naso, coordinatore della campagna pubblicitaria sull'otto oper mille - le firme risultano essere piu' di venti volte tanto e noi abbiamo motivo di ritenere che a firmare sia un 90% di 'cattolici informati', all'incirca 200.000 persone, che destinano a noi la loro quota Irpef o con motivazione ecumenica, a rotazione con altre chiese, o perche' apprezzano la posizione della chiesa valdese sulle liberta' civili e sulla laicita' dello stato. C'e' poi una quota di italiani laici che hanno una certa insofferenza nei confronti del protagonismo politico della chiesa cattolica". Naso fornisce questo dato sulla base di un'inchiesta commissionata all'Eurisko per gli anni 2004-2007 e di una piu' recente ricerca su un centinaio di blog "da cui e' emerso che la stragrande maggioranza dei 'nostri' contribuenti sono cattolici attenti alle dinamiche ecumeniche e politiche". Proprio nei giorni scorsi, del resto, il quotidiano "la Repubblica" ha ospitato una lettera di don Roberto Fiorini, prete operaio cattolico, che ha dichiarato di assegnare l'otto per mille alla chiesa valdese come "modo concreto di vivere l'ecumenismo" oltre che come "simbolico risarcimento per tutto cio' che questa minoranza ha subito dalla maggioranza cattolica". Non tutti i percettori dell'otto per mille dichiarano, pero', quanti siano i contribuenti che li hanno prescelti. "Ad esempio il numero delle firme a favore della chiesa cattolica - aggiunge Naso - non si trova da nessuna parte. Da due anni, infatti, il ministero delle finanze non diffonde piu' questo dato ed ha affidato ai singoli percettori la possibilita' di renderlo pubblico. La chiesa valdese ha deciso di farlo". C'e' poi un altro problema. E' noto che l'otto per mille dei contribuenti che non decidono alcuna destinazione viene ripartito in proporzione tra i diversi percettori aventi diritto. "Ma la chiesa valdese - dice Naso - non partecipa alla ripartizione di questi fondi che potrebbe tranquillamente far raddoppiare la sua quota. Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, infatti, rifiuto' questa eventualita' per motivi di trasparenza stabilendo la quota a noi spettante in base riparto venisse assegnata allo stato italiano. Ma siccome lo stato quel denaro lo ha utilizzato male, o per la ristrutturazione di chiese cattoliche.<br /><br />
Tratto da http://www.agi.it/cronaca/notizie/200807081930-cro-rt11217-art.html</description>
<pubDate>10 07 2008</pubDate>
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<title>otto per mille alla chiesa cattolica</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>stiamo parlando di questo argomento con molta vivacità in questi giorni, sono graditi ulteriori interventi .
vi invito a tal proposito a visitare http://oranoncirestachepiangere.blogspot.com/
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<pubDate>28 05 2008</pubDate>
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<title>"La questua", best seller di Curzio Maltese e l'otto per
mille ai valdesi</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>Appena uscito in libreria, "La questua" di Curzio Maltese
(Feltrinelli, maggio 2008) &egrave; gi&agrave; un successo editoriale. Il libro, edito da
Feltrinelli, ripropone una lunga inchiesta condotta dal giornalista di <i>Repubblica</i>
sui finanziamenti alla Chiesa cattolica, sia attraverso il canale dell'Otto per
mille che per altre vie: dal finanziamento all'Insegnamento religioso
confessionale alle agevolazioni fiscali. <br />
Complessivamente si tratta di una cifra che, secondo Maltese, &egrave; "vicina
a 4 miliardi e mezzo di euro, tra finanziamenti diretti dello Stato  e degli enti locali e mancato gettito
fiscale". Un miliardo di euro deriva direttamente dall'Otto per mille, 950
milioni corrispondono agli stipendi dei 22.000 insegnanti di religione, altri
700 arrivano alla chiesa cattolica dallo stato e dagli enti locali per le
convenzioni su scuola e sanit&agrave;. <br />
A queste cifre si aggiunge, sempre secondo l'analisi di
Maltese, il cumulo di vantaggi fiscali: tra 400 e 700 milioni "il mancato
incasso per l'ICI, in 500 milioni lo sconto del 50% su Ires, Irap e altre
imposte, in 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo
cattolico che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni
di visitatori e pellegrini". Con questa cifra, 4,5 milioni  di euro, conclude Maltese, la Chiesa
cattolica "costa agli italiani pi&uacute; del sistema politico", pi&uacute; della vituperata
"casta"<br />
E quanto costano le altre confessioni di fede? Molto meno,
con ogni evidenza e &ndash; soprattutto &ndash; producono una diversa ricaduta di benefici
sociali. E' il caso della Chiesa valdese che destina il 100% dei fondi ricevuti
ad attivit&agrave; culturali, sociali ed assistenziali realizzate in Italia ed
all'estero. Nel 2007 si &egrave; trattata di una cifra di poco inferiore a 6 milioni
di euro, rendicontate al dettaglio su diversi organi di stampa e sui siti
istituzionali <a href="http://www.chiesavaldese.org/">www.chiesavaldese.org</a>
e <a href="http://www.ottopermillevaldese.it/">www.ottopermillevaldese.it</a>.<br />
Maltese ricorda che, ad oggi, i valdesi non si avvalgano del
meccanismo di ripartizione delle quote non espresse &ndash; quello che consente alla
Chiesa cattolica di raddoppiare il suo fondo. Cos&igrave; come non gode di nessun
anticipo mentre alla CEI viene riconosciuto un fondo di circa il 90%
sull'introito dell'anno successivo.<br />
"Ho incontrato la "moderatrice' della Tavola valdese, Maria
Bonafede, &ndash; "il Ruini dei valdesi" &ndash;, nella modesta sede romana vicina alla
Stazione Termini &ndash; scrive Maltese  a
pag. 58. &ndash; "Per motivi etici avevamo rinunciato alle quote non espresse ma nel
2000, visto l'uso che ne faceva lo Stato, le abbiamo chieste. Ogni volta ci
rinviano. Se le vedessimo oggi le vedremmo solo nel 2010'....La Tavola valdese &ndash;
conclude Maltese &ndash; usa i soldi dell'Otto per mille al 94% per la carit&agrave; e il
rimanente per la pubblicit&agrave;. I pastori valdesi vivono delle donazioni
spontanee. Lo stipendio base, uguale dalla moderatrice all'ultimo pastore, &egrave; di
650 euro al mese.  Maria Bonafede
spiega: "I soldi dell'Otto per mille arrivano dalla societ&agrave; ed &egrave; l&igrave; che devono
tornare. Se una Chiesa non riesce a mantenersi con libere offerte, &egrave; segno che
Dio non vuole farla sopravvivere".</description>
<pubDate>25 05 2008</pubDate>
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