Conigli, latrine e profilattici in Camerun
Dal 2000 l'Otto per mille gestito dalla Chiesa
valdese sostiene diversi progetti in Camerun, realizzati in collaborazione con
l'Associazione Mingha (il mio bambino),
Pipad e la
Cevaa, un organismo ecumenico che opera in diversi paesi
dell'Africa.
Gài nel 1998, con un modesto investimento di 1300
dollari questa associazione che opera nell'area occidentale del paese aveva avviato un
allevamento di conigli
che impegnava 45 donne residenti in tre diversi villaggi.

Inizialmente la Chiesa valdese è intervenuta
sostenendo un progetto di sviluppo di questa attività teso a promuovere la commercializzazione dei prodotti rurali. In
particolare 14 giovani e donne sono stati dotati di semplici mezzi di trasporto -
carretti, biciclette - ed stato garantito loro l'accesso al microcredito per
finanziare l'avvio di una vera e propria attività commerciale.
Il progetto è stato elaborato con la supervisione del professor Alessandro Finzi,
Direttore dell'Istituto di Zootecnica dell'Università della Tuscia
(Viterbo).
In una seconda fase, a partire dal 2002, l'Otto per mille della Tavola valdese ha
finanziato progetti di prevenzione dell'HIV e di promozione della salute. In
questa prospettiva è stata di fondamentale importanza il sostegno ai "
centri
salute" rurali che, in molte realàt
costituiscono l'unico presidio sanitario accessibili alla popolazione locale.
Il proposito è quello di sensibilizzare i soggetti a rischio di contagio e di
mobilitare le comunità locali in un'azione informativa e preventiva. A questo scopo presso i centri
salute sono stati distribuiti preservativi e
guanti di lattice grazie ai quali ridurre al minimo i contatti
di sangue tra individui. Al tempo stesso è stato promosso l'utilizzo di
strumenti personali per la rasatura ed il taglio dei capelli; alcune campagne
hanno teso a divulgare elementi di educazione nutrizionale e sostegno
psicologico per i soggetti sieropositivi, per gli orfani, per le donne, e più
in generale per le persone colpite da HIV.
Si calcola che il
totale di beneficiari del progetto è di circa 150.000 abitanti. Naturalmente, i
beneficiari diretti sono le donne in gravidanza, i neonati, i bambini e gli
orfani.
Per sviluppare campagna di monitoraggio e prevenzione dal
2003 l'Otto per mille della Chiesa valdese ha contribuito alla costruzione di
un
Laboratorio medico multidimensionale nella città di Dschang.
Il laboratorio prevede tre sezioni operative: un'area dedicata alle analisi
biochimiche di routine, come emocromo, funzionalità epatica renale, glicemia,
esami delle urine; un'altra è dedicata
agli esami microbiologici e parassitologici quali urinocolture, emocolture,
esame dell'espettorato, tamponi faringei, coprocoltura, esame parassitologico
delle feci, test per la malaria; una terza dedicata agli esami immunologici di
tipo sierologico (ricerca anticorpi, anti HIV, anti HBV anti HCV, sierodiagnosi
per tifo, toxoplasmosi, ecc..) e cellulare come le sottopopolazioni
linfocitarie.
Più recentemente l'Otto per mille della Chiesa valdese ha finanziato un progetto di
sostegno nutrizionale per orfani e adulti affetti da HIV.
Dallo studio delle relazioni tra agricoltura intesa come fonte primaria di cibo e
bisogni della popolazione rurale infatti, è emerso uno stretto legame tra grado
di nutrizione ed infezioni da HIV.
L'idea che sostiene la proposta che una
buona alimentazione non in grado di curare l'HIV o di prevenire le infezioni
ad esso connesse, ma può aiutare a ritardare il decorso della malattia e delle
patologie correlate, favorire il benessere, l'autostima ed un atteggiamento
positivo nei confronti della vita e delle persone affette da HIV e loro
familiari, reintegrare la perdita di vitamine e minerali e quindi migliorare la
risposta alle terapie, migliorare le funzioni del sistema immunitario e la
capacità di combattere le infezioni, allungare il periodo che intercorre tra il
contagio e lo sviluppo della malattia, ridurre il tempo ed il denaro spesi
nelle cure, mantenere le persone sieropositive attive, facendo si che si
prendano cura di se stessi delle loro famiglie e dei loro bambini.
Per il raggiungimento di questi obiettivi, è stato istituito
un
centro polifunzionale a sostegno delle piccole aziende rurali. Il
Centro offre consulenze s attrezzature di base quali semi di soia, mais, api, arnie.
L'ultimo dei progetti elaborati dall'associazione
Mingha e finanziato dalla Tavola valdese è finalizzato allo sviluppo delle
condutture
dell'acqua potabile in 6 villaggi del Camerun occidentale e alla
costruzione di
latrine in altri 24 centri abitati.
Il progetto prevede di costruire latrine in oltre il 90% delle case in ciascuno
dei villaggi preselezionati e di accompagnare la costruzione di latrine con
messaggi di promozione igienico sanitaria per indurre un corretto utilizzo
delle latrine stesse.
Il progetto prevede inoltre la costruzione di un pozzo, nella città di Toula
Desong, al Mingha Project Health Centre da utilizzare sia per il centro di
salute che per gli abitanti della comunità.
Dal
2000 ad oggi, l'Otto per mille della Tavola valdese ha destinato a questi
progetti circa
180.000 euro.