Gratitudine e responsabilità

Negli ultimi anni le firme dei contribuenti a favore della Tavola valdese sono state in costante aumento: siamo una piccola chiesa e le firme dell'Otto per mille che giungono a noi sono molte volte superiori alla nostra consistenza numerica. È un risultato che ovviamente ci rallegra perché testimonia la fiducia che centinaia di migliaia di italiani hanno voluto accordarci e l'apprezzamento, riteniamo, per il nostro modo di gestire i fondi Otto per mille.
La campagna con la quale nel 2009 ci rivolgiamo ai contribuenti per invitarli a destinare alla Chiesa valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) il loro Otto per mille È centrata sul tema della laicità e, in particolare, sulla necessaria libertà della ricerca scientifica. Da credenti, infatti, riteniamo che la laicità dello Stato costituisca una garanzia di libertà per chi crede così come per chi non crede.
Al contrario oggi in Italia È difficile fare ricerca, ad esempio, sulle cellule staminali embrionali: da qui il nostro convinto sostegno a un progetto di ricerca in questo campo.
Mentre chiudiamo questa pubblicazione, il Parlamento sta discutendo una legge di revisione dell'Intesa tra lo Stato e le chiese rappresentate dalla Tavola valdese che, come già avviene per altre confessioni religiose, ci consentirebbe di accedere anche ad una quota dei fondi non destinati proporzionale al numero delle firme affettivamente raccolte. Si tratta di una richiesta che il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha avanzato quasi dieci anni fa, modificando un diverso e precedente orientamento in virtù del quale tali fondi andavano allo Stato.
La ragione di questo cambiamento È presto detta: il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha preso atto che lo Stato non ha fatto nulla per promuovere l'Otto per mille a suo favore e, soprattutto, ha destinato i fondi raccolti per scopi incoerenti con le finalità che pure -- all'origine del sistema -- aveva dichiarato.
Negli anni, importanti fondi sono andati al restauro di chiese o al finanziamento di missioni militari all'estero. Il Sinodo decise allora di avviare le procedure per una modifica dell'Intesa con lo Stato su questo specifico aspetto: tale procedura ha attraversato diverse legislature ed È stata considerata da diversi governi. Solo di recente, finalmente, il Parlamento ha avviato l'esame di una legge di modifica dell'Intesa nel senso auspicato dal Sinodo, che ci auguriamo possa essere approvata in tempi rapidi.
Considerando che il sistema di attribuzione viaggia con un ritardo di tre anni, la nuova norma -- se approvata -- produrrà effetto solo nel 2012. L'impegno della Tavola valdese È di gestire i maggiori fondi che prevedibilmente le saranno attribuiti con gli stessi criteri di laicità e con la stessa trasparenza con cui sono stati amministrati quelli derivati da fondi esplicitamente destinati. Inoltre la quota di fondi destinata all'estero sarà portata al 50% del totale.
In conclusione voglio ringraziare chi ha già firmato a favore della nostra Chiesa e chi vorrà farlo in futuro. Per noi È un attestato di stima che continueremo ad accogliere con grande senso di responsabilità, con impegno e con passione.
Maria Bonafede (Pastora valdese e Moderatora della Tavola valdese)